Cucinare al vapore, come si fa e cosa occorre

Cucinare al vapore

La cottura al vapore ha origini antichissime, in oriente si utilizza da sempre mentre da noi occidentali ha cominciato a prendere piede solo da qualche decennio. Cucinare al vapore è molto più salutare rispetto agli altri tipi di cottura perchè i cibi non vengono esposti direttamente al calore e non c’è bisogno di aggiungere oli e grassi. Inoltre la cottura al vapore permette ai cibi di mantenere inalterato il proprio colore, sapore e proprietà organolettiche, cosa molto difficile con altri metodi. Il sapore del cibo viene esaltato e questo permette di utilizzare meno condimenti, meno sale e preferire condimenti semplici o a base di spezie e piante aromatiche.

Vantaggi della cottura al vapore

Erroneamente si paragona la cottura al vapore alla bollitura e alla lessatura. Anche se il risultato finale potrebbe sembrare lo stesso, il vapore ha dei notevoli vantaggi rispetto agli altri metodi di cottura in umido. I cibi cotti al vapore non sono immersi nei liquidi ma rimangono in sospeso, per questo non rilasciano nell’acqua di cottura minerali e vitamine, come ad esempio la vitamina C e il complesso di vitamine B. Visto che anche l’occhio vuole la sua parte, un piatto di verdure cotte al vapore è sicuramente più invitante rispetto alle stesse verdure lessate e si sa, se il cibo ha un bell’aspetto si mangia anche più volentieri.

Questo lo sanno bene gli chef specializzati in nouvelle cuisine. Negli anni ’70, quando è nato questo movimento culinario, hanno adottato subito questa tecnica. L’obiettivo della nouvelle cuisine è di stimolare i cinque sensi, con particolare attenzione alla vista, e la cottura al vapore lasciando i cibi pressochè intatti, si presta molto a questo scopo.

cucinare al vapore

Quali cibi si possono cucinare al vapore?

Erroneamente si pensa che sia un tipo di cottura riservata ai vegetariani, in realtà si può cucinare di tutto. Senza dubbio è ottimo per tutte le verdure e per il riso ma ci sono tantissime ricette anche di carne e pesce. L’unica cosa che la cottura al vapore non può fare è rosolare, ma se ad esempio vuoi fare le patate al forno, se prima le cuoci qualche minuto al vapore saranno molto più buone. La cottura al forno sarà più breve e servirà più che altro per rosolare e creare la crosticina esterna.

Anche le uova possono essere cotte al vapore e non servono attrezzi, basta metterle in un contenitore in alluminio, tipo quello per i muffin o i monoporzione.

Cucinare al vapore, cosa occorre?

Per cucinare al vapore ci sono molti strumenti tra cui scegliere:

  • il cestello ad ombrello da inserire nelle pentole
  • le pentole con gli appositi cestelli
  • il forno a vapore
  • la vaporiera eletrica
  • la couscoussiera, molto usata in nord Africa per preparare il couscous
  • i cestelli in bambù tipici della cucina orientale

Ma si può cucinare al vapore anche con la pentola a pressione e al microonde.

vaporiera

Il più semplice ed economico è senz’altro il cestello ad ombrello da inserire all’interno delle normali pentole di uso quotidiano, si acquista in qualsiasi supermercato nel reparto casalinghi. Anche le pentole con uno o più cestelli impilabili sono comode, soprattutto perchè permettono di cuocere più cibi alla volta e i cestelli in bambù sono sicuramente bellissimi.

Per cuocere al microonde servono gli appositi strumenti che raramente troviamo in dotazione al momento dell’acquisto. In alternativa puoi coprire il recipiente con pellicola trasparente che avrai forato per evitare che esploda.

Per verificare se la cottura al vapore facesse per me, ho prima provato il cestello ad ombrello, successivamente una pentola che però aveva un solo cestello. E’ senz’altro stato utile per avvicinarmi a questa tecnica di cottura ma il limite è che spesso mi è capitato che l’acqua sul fondo finisse prima che il cibo fosse pronto. Soprattutto con il cestello ad ombrello ne va messa pochissima ed evapora in pochi minuti. Con la pentola non mi sono trovata male ma, considerando che ormai è il metodo di cottura che preferisco, ho acquistato una vaporiera elettrica ed è stata la svolta.

ricette al vapore

Cuocere con la vaporiera elettrica

In commercio ce ne sono davvero tante e di tutti i prezzi. Dal momento che tutte avevano più o meno le stesse caratteristiche, mi sono mantenuta sulla media e ho acquistato la mia vaporiera elettrica su Amazon. Ti consiglio Amazon perchè oltre ad avere molta più scelta, puoi anche verificare le varie caratteristiche e le varie marche tra loro. Oltre alle varie caratteristiche come i litri, il consumo ecc, al momento della scelta, verifica che i contenitori in plastica siano BPA Free.

Il grosso vantaggio della vaporiera elettrica è che, oltre a cuocere più cibi insieme, il cestello è molto più capiente ma, soprattutto, ha un timer che allo scadere del tempo la spegne. In sostanza non rischio di bruciare pentole come accadeva prima.

Nel libretto di istruzioni spesso si trova anche una scheda dove sono elencati i vari cibi, il tempo di cottura e, se devi cuocere più cibi alla volta, in quale cestello è consigliabile cuocerlo.

vaporiera elettrica

Come scegliere la vaporiera elettrica

A parte l’estetica, il consumo, quanti cestelli ha, ci sono alcune cose da prendere in considerazione: per quante persone dovrai cucinare. Le più piccole le sconsiglio, anche se devi cucinare per una persona può capitare il momento in cui devi cuocere più alimenti e potresti trovarti in difficoltà Dal momento che i cestelli possono inserirsi uno dentro l’altro e quindi lo spazio occupato è lo stesso, anche per chi è single consiglio la vaporiera di grandezza media, cioè da 6 a 9 litri.

Quello che fa la differenza sono gli accessori, alcuni sono in dotazione, spesso trovi la vaschetta per il riso, altre si possono acquistare a parte. Altri accessori che puoi acquistare in un secondo momento sono la vaschetta per cuocere le uova, l’accessorio per cuocere dolci e pietanze liquide come zuppe e minestroni.

Controlla le recensioni, deve essere facile utilizzare e da pulire, l’inserimento dell’acqua deve essere semplice, che il livello dell’acqua nel serbatoio sia visibile e, cosa non da sottovalutare, abbia un timer con suoneria.

Consumi

Altra cosa da prendere in considerazione: la potenza del motore. Più è potente, meno tempo impiegherà a produrre vapore. Il consumo dipende quindi dalla potenza ma tieni conto che una vaporiera con una potenza molto alta, se utilizzata un’ora alla settimana (e cuoci tantissime cose in un ora) consumerà circa una ventina di euro all’anno. Non saprei fare i conti ma considerando che se cucino con la vaporiera non utilizzo gas o forno, direi che non cambia di molto ma in più ho guadagnato salute e piatti davvero gustosi.

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