Sordità e apparecchi acustici, un problema non solo per gli anziani

apparecchi acustici per bambini

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Di sordità infantile non se ne parla mai abbastanza.

Guardo poco la TV ma quelle volte che mi è capitato di vedere pubblicità di aziende che trattano apparecchi acustici, il soggetto è sempre una persona anziana. Sinceramente neanch’io ho mai pensato al problema della sordità infantile, finchè un giorno una mia collega mi ha confidato che la sua bambina era nata sorda. La cosa mi ha toccato particolarmente, la mamma è insegnante di danza e anche lei voleva ballare come la mamma, cosa che ha potuto fare grazie ad un apparecchio acustico.

In commercio esistono tantissimi tipi di apparecchi acustici per bambini che possono adattarsi a ogni esigenza e ad ogni età.

apparecchi acustici per neonati

Sentire bene è fondamentale per molti aspetti. In età adulta i problemi di udito possono isolarci dal mondo circostante ma se pensiamo ai bambini il problema è più grave.

L’udito si sviluppa già in fase prenatale. Sentire la voce della mamma, la musica e i suoni dall’esterno abituano il bambino all’ascolto e all’elaborazione dei suoni in modo che entro i 10/18 mesi circa possa iniziare a parlare.

Il neonato riesce a distinguere i suoni, quindi è importante parlare col lui fin da subito, in questo modo è più semplice capire se può avere problemi di udito.

Come accorgersi se il bambino ha problemi di sordità?

I problemi di udito possono derivare da diverse cause, soprattutto in età adulta, ma quello che ci interessa è cogliere i segnali in modo da intervenire subito.

apparecchi acustici

Il bambino normalmente risponde ai suoni e alle voci girando la testa o sobbalzando. Man mano che cresce possiamo fare dei mini test dell’udito:

  • entro i 4 mesi d’età, il bambino riconosce la voce dei genitori ed emette chiaramente qualche suono come ad esempio le vocali
  • fra i 5 e i 6 mesi questi suoni somigliano a delle parole, soprattutto quelle che sente con più frequenza
  • entro i 9 mesi associa una parola ad un oggetto (palla, cane ecc.)
  • intorno ai 12 mesi pronuncia le prime parole

I 12 mesi sono solo indicativi, c’è chi comincia a parlare più tardi quindi non ti preoccupare, l’importante è che si noti che il bambino risponda ai rumori e alle voci.

Per qualunque problema d’udito, il primo passo verso la risoluzione è entrare in contatto con un medico specialista che effettui una corretta diagnosi della patologia e suggerisca un apparecchio acustico adatto alle esigenze d’ascolto. Per maggiori informazioni sui problemi d’udito e le soluzioni acustiche, puoi trovare maggiori chiarimenti sul sito www.info-udito.com

sordità infantile

Come funziona l’apparecchio acustico?

Quando la medicina non può risolvere il problema uditivo, allora è necessario un apparecchio acustico. Ce ne sono di molti tipi e ormai la tecnologia è avanzata al punto che ogni apparecchio può essere personalizzato anche esteticamente, alcuni addirittura sono colorati.

Le tipologie si differenziano in apparecchi acustici portati internamente o esternamente all’orecchio, oppure apparecchi con il ricevitore posizionato nel condotto uditivo.

Quali apparecchi acustici sono adatti ai bambini?

Gli apparecchi acustici di nuova generazione hanno la capacità di analizzare istantaneamente il segnale in arrivo e adattarlo in modo da avere un ascolto ottimo in ogni ambiente. Se si pensa che i bambini stanno molte ore all’asilo o a scuola è necessario un tipo di apparecchio di questo genere. Questi ambienti così rumorosi possono dare parecchie difficoltà a causa dell’acustica non idonea ad un bimbo ipoacusico.

Isolando i rumori dell’ambiente dalle informazioni utili, il bambino ipoacustico può vivere esperienze come qualsiasi altro bambino. Ha la possibilità di integrarsi in ogni ambiente, seguire i suoi sogni, frequentare anche corsi di musica e danza come la bimba della mia amica che è diventata un ottima ballerina.

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Di sordità infantile non se ne parla mai abbastanza. Guardo poco la TV ma quelle volte che mi è capitato di vedere pubblicità di aziende che trattano appar
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12 pensieri su “Sordità e apparecchi acustici, un problema non solo per gli anziani”

  1. Hai ragione, è un problema che non si affronta molto facilmente! Davvero utile quel piccolo test, alla portata di tutti!

  2. sono mamma di due piccole bimbe e trovo davvero interessante questo tuo utile articolo, grazie per l’approfondimento

  3. purtroppo con l’udito non si scherza e in gravidanza non è possibile stabilire se ci sono problemi o meno, per questo è importante, da genitori, osservare i nostri cuccioli e al minimo sospetto farli valutare dallo specialista e prendere provvedimenti

  4. effettivamente la sordità infantile non viene trattata abbastanza. è un po’ triste dover ricorrere agli apparecchi uditivi per bimbi così piccoli ma è molto importante per loro per poter crescere bene e condurre una vita normale.

  5. eh si si tratta di un argomento molto importante e altamente invalidante…un pronto intervento permette di donare una vita serena ad ognuno

  6. questo articolo è davvero interessante, anche perchè questo è un aspetto che non si può stabillire prima della nascita

  7. Hai ragione questo argomento non si affronta abbastanza. L’udito è molto importante sia per adulti che per bambini ed è importante sapere che si sono rimedi.

  8. Hai proprio ragione solitamente quando si parla di apparecchi acustici solitamente pensiamo alle persone anziane…in effetti non è proprio così… conosco due ragazzi giovani che hanno dei piccoli problemi….

  9. Pienamente d’accordo… hai centrato in pieno che questo è un problema diffuso da 0-99 anni… mi cugina dall’età di 4 anni ne soffre…

  10. Quando ci sono bimbi piccoli con problemi diapiace un sacco, anche il problema dela sordità non è da poco.
    Fortunatamente ci sono queste soluzioni.

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